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KIERKEGAARD

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Søren Kierkegaard Søren Kierkegaard nasce nel 1813 a Copenaghen, in Danimarca, in una famiglia molto religiosa. Studia filosofia e teologia e dedica la sua vita alla riflessione sull’esistenza umana, sulla libertà e sulla fede. Le sue opere spesso criticano la religione vissuta in modo superficiale e la società del suo tempo. È considerato il padre dell’esistenzialismo perché mette al centro il singolo individuo e le sue scelte. Muore nel 1855. Il centro della filosofia: l’individuo Kierkegaard critica i filosofi che parlano dell’uomo in modo astratto e generale. Secondo lui, ciò che conta davvero è il singolo individuo con le sue esperienze, le sue scelte e le sue responsabilità. L’uomo non può vivere seguendo semplicemente regole o sistemi filosofici: deve scegliere personalmente come vivere la propria esistenza. Angoscia e libertà Uno dei concetti principali della sua filosofia è l’angoscia. Per Kierkegaard l’uomo è libero di scegliere, ma proprio questa libertà genera p...

FREUD

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SIGMUND FREUD Sigmund Freud nasce nel 1856 a Freiberg, nell’attuale Repubblica Ceca, e cresce in una famiglia ebraica. Studia medicina a Vienna e si specializza in neurologia, interessandosi in particolare ai disturbi mentali. Negli anni ’80 dell’Ottocento sviluppa le basi della psicoanalisi, rivoluzionando la comprensione della mente umana. Vive gran parte della sua vita a Vienna, ma nel 1938, a causa delle persecuzioni naziste, si rifugia in Inghilterra, dove muore l’anno successivo, nel 1939. La psicoanalisi e la mente umana Freud introduce l’idea che gran parte dei comportamenti e dei pensieri umani sia guidata da forze inconsce. La mente viene suddivisa in tre livelli principali: Inconscio → sede di desideri, impulsi e ricordi repressi, spesso legati a sessualità e aggressività. Preconscio → contiene ricordi e pensieri accessibili alla coscienza con un piccolo sforzo. Conscio → insieme dei pensieri e delle percezioni di cui siamo pienamente consapevoli. Questa struttur...

NIETSCHE

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FRIEDRICH NIETZSCHE Friedrich Nietzsche nasce nel 1844 a Röcken, in Germania, in una famiglia di tradizione religiosa. Studia filologia classica e a soli ventiquattro anni diventa professore all’Università di Basilea, dimostrando un talento straordinario. Tuttavia, a causa di gravi problemi di salute, è costretto ad abbandonare l’insegnamento e conduce una vita solitaria tra Svizzera e Italia, dedicandosi interamente alla scrittura. Nel 1889, mentre si trova a Torino, ha un crollo mentale che lo porterà alla follia fino alla morte, avvenuta nel 1900. Dopo la sua morte, le sue opere vengono pubblicate e diffuse anche grazie alla sorella. Critica alla morale e “morte di Dio” Nietzsche è un filosofo che mette in discussione i valori tradizionali della cultura occidentale, in particolare quelli cristiani. Secondo lui, la morale cristiana esalta atteggiamenti come umiltà, obbedienza e sacrificio, che in realtà nascono dal risentimento dei deboli verso i forti: è la cosiddetta “m...

SCHOPENHAUER

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Arthur Schopenhauer  Nacque a Danzica nel 1788 in una famiglia ricca. Studiò filosofia e si appassionò molto a Kant e alle filosofie orientali (come il buddhismo). Visse gran parte della vita in modo solitario e pessimista, senza successo immediato: fu apprezzato davvero solo negli ultimi anni. Morì a Francoforte nel 1860. Il nucleo della sua filosofia La sua opera principale è “Il mondo come volontà e rappresentazione”. Il mondo come rappresentazione Secondo Schopenhauer, il mondo che conosciamo non è la realtà vera, ma come ci appare: lo vediamo attraverso i nostri sensi e la nostra mente. La volontà Dietro a tutto c’è la volontà, una forza irrazionale, cieca e senza scopo che spinge tutti gli esseri a desiderare e vivere. Questa volontà è la causa del dolore, perché desiderare significa non essere mai soddisfatti. Pessimismo La vita è soprattutto sofferenza: quando desideriamo soffriamo, e quando otteniamo qualcosa ci annoiamo. La felicità è solo momentanea. Come rid...

FEUERBACH

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LUDWIG FEUERBACH  • Nato a Landshut (Germania) nel 1804, figlio di un famoso giurista.  • Studia teologia a Heidelberg e filosofia a Berlino, dove segue le lezioni di Hegel, ma se ne distacca presto.  • Le sue idee anticlericali gli causano l’isolamento accademico.  • Vive gli ultimi anni in povertà e solitudine, morendo nel 1872. Ludwig Feuerbach (1804–1872) è stato un filosofo tedesco appartenente alla corrente del materialismo e dell’umanesimo filosofico. È considerato una figura di passaggio tra l’idealismo hegeliano e il materialismo di Marx. Feuerbach critica Hegel e la religione, sostenendo che Dio non è altro che una proiezione dell’essenza umana. In altre parole, le qualità attribuite a Dio (amore, saggezza, giustizia) sono qualità umane idealizzate e alienate. Il suo obiettivo è ricondurre l’uomo al centro della filosofia, sostituendo la teologia con l’antropologia. Opere principali  1. “Pensieri sulla morte e l’immortalità” (1830) – Prima ...

MARX

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KARL MARX  Karl Marx (1818–1883) è stato un filosofo, economista e rivoluzionario tedesco. È famoso per la sua critica profonda al capitalismo e per aver immaginato una società nuova, più equa, senza sfruttamento né disuguaglianze. La visione della storia: la lotta di classe Secondo Marx, tutta la storia dell’umanità è segnata da una lotta di classe: ogni epoca vede lo scontro tra chi possiede i mezzi di produzione (terra, fabbriche, denaro) e chi lavora per sopravvivere. Nel suo tempo, queste due classi erano: la borghesia, cioè i capitalisti e padroni delle industrie, il proletariato, cioè gli operai che vendono la propria forza lavoro. Questa contrapposizione genera ingiustizie, povertà e sfruttamento, che per Marx non sono naturali, ma il risultato di un sistema economico ingiusto. La critica al capitalismo Nel sistema capitalistico, secondo Marx: il lavoratore produce beni e valore, ma il profitto va al padrone, non a chi lavora. Il lavoratore così diventa alienato...

HEGEL

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Hegel Georg Wilhelm Friedrich Hegel (1770-1831) sviluppa un sistema filosofico complesso noto come idealismo assoluto, che mira a spiegare l’intera realtà come un processo razionale in continua evoluzione. Al centro del pensiero hegeliano vi è la dialettica, un metodo di sviluppo della realtà e del pensiero basato sul conflitto e sul superamento delle contraddizioni: ogni situazione (tesi) genera la sua opposta (antitesi), e il loro conflitto si risolve in una sintesi superiore, che preserva e supera gli elementi precedenti. La realtà per Hegel non è statica, ma dinamica e storica, e il progresso della coscienza e della storia segue questa logica dialettica. Hegel concepisce l’Assoluto come uno Spirito che si manifesta attraverso la natura, la storia e la vita sociale. L’individuo realizza la propria libertà non in isolamento, ma attraverso la partecipazione alla comunità e al processo storico. L’arte, la religione e la filosofia rappresentano tappe fondamentali in cui lo S...