SCHOPENHAUER
Arthur Schopenhauer
Nacque a Danzica nel 1788 in una famiglia ricca. Studiò filosofia e si appassionò molto a Kant e alle filosofie orientali (come il buddhismo). Visse gran parte della vita in modo solitario e pessimista, senza successo immediato: fu apprezzato davvero solo negli ultimi anni. Morì a Francoforte nel 1860.
Il nucleo della sua filosofia
La sua opera principale è “Il mondo come volontà e rappresentazione”.
Il mondo come rappresentazione
Secondo Schopenhauer, il mondo che conosciamo non è la realtà vera, ma come ci appare: lo vediamo attraverso i nostri sensi e la nostra mente.
La volontà
Dietro a tutto c’è la volontà, una forza irrazionale, cieca e senza scopo che spinge tutti gli esseri a desiderare e vivere.
Questa volontà è la causa del dolore, perché desiderare significa non essere mai soddisfatti.
Pessimismo
La vita è soprattutto sofferenza: quando desideriamo soffriamo, e quando otteniamo qualcosa ci annoiamo. La felicità è solo momentanea.
Come ridurre la sofferenza
Schopenhauer indica tre “vie”:
1. Arte → soprattutto la musica, che libera temporaneamente dal dolore.
2. Compassione e morale → provare pietà per gli altri riduce l’egoismo.
3. Ascesi → rinunciare ai desideri (influenza del buddhismo) per spegnere la volontà.
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